Il Museo della Stampa di LIBERTA'
            AreaLettori  Il Gruppo  Liberta On Line

All rights reserved to legal owner.

Museo della Stampa
Come visitare il Museo
Quel piombo che parlava alla gente
Visita guidata al Museo

Le Rotative > Inaugurazione
Libertà, la voglia di creare cultura

All rights reserved to legal owner.L'ingresso in via delle Benedettine, attraverso la porta realizzata con i vecchi caratteri di stampa della tipografia di "Libertà" ha il sapore di un biglietto per un viaggio straordinario.
Per questa porta, firmata Giorgio Milani curatore del Museo della stampa di "Libertà", sabato 6 aprile sono passate centinaia di persone in occasione dell'inaugurazione della mostra-spettacolo di Teatro Gioco Vita "Un mondo di figure d'ombra. Omaggio a Lele Luzzati" allestita nel nuovo spazio culturale "Le Rotative".
Lui, Luzzati, accompagnato dal direttore di Libertà Gaetano Rizzuto, amico da molti anni, era lì, padrino di un evento magico che fino a giugno coinvolgerà tremila ragazzi.
E sono stati proprio i giovanissimi i veri protagonisti della festa d'apertura. Coccolati da Diego Maj, direttore del Teatro Gioco Vita, dal regista e ideatore della mostra Fabio Montecchi, dal curatore dell'allestimento Mauro Sarina e dalle animatrici Paola Camerone e Federica Ferrari, dopo un primo momento di timore, si sono trasformati da spettatori in attori realizzando ancora una volta il miracolo dell'integrazione creativa sulle ali spiegate della fantasia. E per un bimbo che grida “Palloncino, palloncino”, divertendosi un mondo a “fare le ombre”, tanti adulti sorridono perché quelle immagini, quelle figure buffe, quegli effetti speciali, risvegliano il fanciullino che è in tutti.
Ma sabato 6 aprile è stata anche l'inaugurazione del Museo della stampa di “Libertà.
«Oggi si realizza quello che è un mio vecchio progetto: far rivivere la vecchia tipografia - confida Donatella Ronconi - presidente dell'Editoriale Libertà - ma è solo l'inizio, un seme gettato perché possa crescere. Il museo sarà ampliato e lo spazio polivalente “Le Rotative” che abbiamo inaugurato con una mostra che coinvolge, nello stesso tempo, grandi e piccini, vuole essere a disposizione della città». «Un'idea meravigliosa - interviene Franco Scepi artista della comunicazione - soprattutto a Piacenza dove spesso, purtroppo, mancano stimoli capaci di dare respiro alla voglia di sapere, di creare e, perché no, di sognare». Entrare nel Museo della stampa è fare un tuffo nel passato fra linotype, bacheche con caratteri di stampa di piombo (ma anche di legno, le più antiche, «quelle che mi sono più care» dice Giorgio Milani, artefice della nuova vita del museo), cliché di zinco, rame e gomma e poi gli attrezzi del lavoro quotidiano dei tipografi. «Tutto questo ben di Dio ci ha permesso di allestire un museo che è unico in Italia» aggiunge Milani con orgoglio ed anche emozione. Lo ascolto mentre illustra il “ben di Dio” mentre spiega ad alcuni interessati visitatori come fosse laborioso fare il giornale quando non c'era sua maestà il computer. Il fascino di un mondo passato ritorna con tutta la sua forza e mi torna in mente lo sfogo di un giornalista americano al tramonto delle linotype: «Voglio sperare - scriveva Phil Mayer dell'Honolulu Star-Bulletin - che nel reparto composizione ci saranno sempre una Linotype e un linotipista e che questi, chinandosi su di un bambino, gli chiederà ancora: “Come ti chiami?”. E spero che non ci sia mai un tempo in cui al bambino non venga regalato un sottile pezzo di metallo luccicante su cui egli possa leggere il proprio nome».
Parole che sicuramente toccheranno tutti coloro, e sono stati davvero tanti, che sabato hanno visitato il Museo della stampa a “Libertà”. Soprattutto i vecchi tipografi che non dimenticano le lunghe notti fra il piombo e che ieri, con un pizzico di nostalgia, sono tornati a rivedere le vecchie linotype. Curiosità ed entusiasmo fra i visitatori prima stregati dalla mostra-spettacolo, poi affascinati dal mondo della stampa del passato.
«Che meraviglia - sentenzia entusiasta il professor Luigi Galli - che opportunità per le scuole!». Plaude all'iniziativa Maurizio De Luca direttore editoriale della Finegil che raccoglie i giornali locali del gruppo Espresso: «Un quotidiano legato alla sua città deve favorire iniziative come questa che si rivolgono soprattutto alle giovani generazioni. Occasioni che permettono di divertirsi, riflettere e sognare».
A ricevere gli ospiti anche il direttore generale dell'Editoriale Libertà Marco Zazzali ed i consiglieri Enrica Prati ed Alessandro Miglioli. Fra i presenti alla doppia inaugurazione abbiamo notato (ma tanti altri ci sono sfuggiti nella suggestiva scenografia della mostra) il vice prefetto vicario Lorenzo de' Luca di Pietralata, il questore Adamo Gulì, Claudio Miserotti (in rappresentanza di Cariparma & Piacenza Gruppo IntesaBci, l'istituto di credito che ha dato la sua collaborazione all'iniziativa), gli assessori provinciali Vittorio Anelli, Enrico Siboni e Alberto Fermi ed il consigliere provinciale candidato sindaco Roberto Reggi; i consiglieri comunali Stefano Pareti e Carlo Berra, l'economista professor Giacomo Vaciago, il professor Alberto Gromi, il professor Giuseppe Carella, Govanni Magnaschi, ex presidente dell'Associazione industriali, gli artisti William Xerra e Lella Bertante, l'attore Sandro Lombardi e Paola Coelli del Ponchielli di Cremona.


15/04/2002 10.53.50

[Invia questo articolo per email][Segnala questa pagina]

© 1996 - 2007 Libertà On Line
© 1996 - 2008 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati
   Mail Editoriale Liberta' - P.IVA 01447930338